L’iPhone ti protegge dalle intercettazioni

Pochi giorni fa è finalmente uscito il tanto atteso aggiornamento iOS14 per gli utenti Apple.

Tante le novità, in fatto di widget, uso delle app, messaggistica, il potenziamento di Siri e altro ancora, tra cui tre funzioni, anche se non tutte ancora attive, che riguardano la privacy.

La prima, già in uso, è un rilevatore di registrazione, audio o video, da parte delle app che abbiamo scaricato sul nostro IPhone.

A seguito di numerosissime segnalazioni da parte dei clienti, la casa di Cupertino ha deciso di porre fine all’azionamento indiscriminato di microfono e telecamera all’insaputa dell’utente da parte delle app.

Vi è mai capitato di parlare con qualcuno, di persona, di un prodotto o servizio, senza però andarlo a ricercare né da smartphone né da pc, e un attimo dopo ritrovarvi la pubblicità proprio di quel prodotto accedendo ad uno dei vari social su cui avete un profilo, o nella messaggistica, o sul browser che state usando, magari per ricercare altro?

Ci si è chiesto come questo fosse possibile, non avendo fatto ricerche in merito a quel prodotto, e magari è anche qualcosa di molto specifico e particolare, per cui non possiamo affidarci nemmeno alla probabilità di ricerca da parte dell’utenza in generale.

Poi, magari, si scopre che una certa app che abbiamo sul nostro smartphone ha libero accesso al microfono, o alla telecamera, senza che abbiamo dato il consenso, o attivato gli stessi in quel dato momento.

Le intercettazioni, così come il tracciamento senza autorizzazione, non sono lecite, se non con un procedimento di indagine giudiziaria per ciò che riguarda le prime, e dopo appunto le numerose segnalazioni in merito, Apple ha deciso di integrare questo rilevatore.

Si tratta di un piccolo led, arancione o verde, a seconda se in uso la telecamera o il microfono, in alto alla schermata del telefono, accanto alle icone di campo, batteria e gestore, che si accende qualora si attivino le suddette funzioni.

Nel caso dovessero attivarsi senza la nostra azione volontaria, si è così consapevoli di dover andare a ricercare quale app possa aver attivato quel dispositivo di registrazione.

Tra le altre novità, a questo proposito, con il nuovo aggiornamento nessuna app potrà più essere scaricata e messa in uso con il consenso di default per l’accesso ai dispositivi di registrazione, così come per il tracking. Infatti già da ora si ha la possibilità di poter usare l’IPhone con la sola posizione approssimativa, anziché una geolocalizzazione specifica. Dall’inizio del prossimo anno, queste dovranno infatti ottenere l’approvazione da parte dell’utente prima di avviare una di queste funzioni (registrazione, tracking).

Ulteriore novità in fatto di privacy, nel corso dei prossimi mesi le pagine dei prodotti sull’App Store includeranno un riassunto delle politiche privacy dichiarate dagli sviluppatori, in modo da sapere prima ancora di scaricare quella specifica applicazione quali saranno i dati personali utilizzati dalla stessa, tenendo in questo modo sott’occhio la condivisione che facciamo, fin troppo spesso inconsapevolmente, dei nostri dati, a maggior ragione per quelli sensibili.

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