Controllo dei lavoratori – sanzioni privacy

Controllo dei lavoratori – sanzioni privacy

Vuoi controllare la posta elettronica e la navigazione internet dei tuoi dipendenti, esattamente come ti ha detto che fa il “Commenda” l’altra sera a cena?

E come tutti dicono che puoi fare dopo l’introduzione del Jobs Act, senza rischiare l’osso del collo?

NON PUOI!!!

Con l’introduzione del Jobs Act molti, troppi, imprenditori hanno creduto di poter eludere il divieto di controllo dei propri dipendenti e così monitorare il loro lavoro.

Ho speso infinite parole e tantissimo tempo nel spiegargli, a volte con successo a volte no, che ciò non era possibile.

1- Che il Jobs Act aveva ammorbidito al situazione ma non aveva eliminato questa norma.
2- Che il divieto di controllo del dipendente esisteva sempre.
3- Che i diritti dei dipendenti, giusti o sbagliati che siano, sono ancora validi.

Ed oggi è intervenuto il Garante della Privacy in questo senso.

Nella newsletter del Garante di oggi si legge della verifica e delle sanzioni fatte all’ ‘Università degli studi “G. D’Annunzio” di Chieti e Pescara e della “trasmissione degli atti e di copia del presente provvedimento all’autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza in ordine agli illeciti penali che riterrà eventualmente configurabili.”

Ma cosa ha fatto l’Ateneo di tanto terribile?

Il sistema impostato dall’Ateneo consentiva la verifica costante e indiscriminata degli accessi degli utenti (dipendenti) alla rete e all’e-mail, utilizzando sistemi e software che non possono essere considerati, in base alla normativa, “strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa”.

Questo software, infatti, non è necessario per lo svolgimento del lavoro del dipendente e addirittura, lavorava in background (di nascosto senza essere visibile al dipendente) , con modalità non percepibili dall’utente.

“E’ stato così violato lo Statuto dei lavoratori – anche nella nuova versione modificata dal cosiddetto “Jobs Act” – che in caso di controllo a distanza prevede l’adozione di specifiche garanzie per il lavoratore.”

Quindi nel caso la tua azienda utilizzi o intenda utilizzare sistemi analoghi per il controllo dei dipendenti non esitare a contattarmi.

O semplicemente se hai un dubbio che qualche tuo informatico troppo zelante ti abbia installato un sistema di controllo troppo invasivo, contattami!

Non aspettare che sia il Garante della Privacy o l’Ispettorato del Lavoro a sollevarti il problema.

Sarebbe troppo tardi!

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su google
Google+
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su pinterest
Pinterest

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *